Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

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Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da Notaio il Mer 13 Apr 2016, 00:53

Abbiamo un quesito interessante relativo ad un'opera scoperta in Francia nell’aprile del 2014, che si vorrebbe attribuire al grande Caravaggio.
Vi posto due articoli sul ritrovamento e le due foto del presunto Caravaggio e dell'opera di Louis Finson.

1° articolo
A Parigi viene mostrato per la prima volta alla stampa il quadro ritrovato nella soffitta di una abitazione nella zona di Tolosa, nel Sud della Francia, che potrebbe essere attribuito a Caravaggio. In attesa delle perizie che potrebbero portare all'attribuzione, il Ministero della Cultura francese ha disposto che la tela non esca dal territorio nazionale. Il quadro, un olio su tela che rappresenta Giuditta che decapita Oloferne, è stato ritrovato dai proprietari dell'abitazione nel 2014, nascosto in una intercapedine, duranti i lavori per una perdita di acqua. Secondo Eric Turquin, a capo del team che sta curando gli studi sulla tela, l'opera sarebbe stata dipinta da Caravaggio negli ultimi anni di vita, tra il 1600 e il 1610. Caravaggio dipinse due versioni della "Giuditta e Oloferne", una realizzata a Roma e conservata nella Galleria Nazionale d'arte antica di Palazzo Barberini, l'altra dipinta a Napoli e scomparsa nel XVII secolo. Nei prossimi mesi gli esperti del museo del Louvre studieranno l'opera che, se attribuita a Caravaggio, potrebbe avere un valore di 120 milioni di euro. L'attribuzione sarebbe confermata da una copia dell'epoca realizzata da Louis Finson, appartenente alla collezione del Banco di Napoli ed esposta a Palazzo Zevallos a Napoli. L'esistenza dell'originale sarebbe nominata proprio nel testamento del pittore fiammingo Louis Finson che, nato a Bruges e morto ad Amsterdam, trascorse alcuni anni in Italia tra il 1600 e il 1610 e un periodo a Napoli nel 1604.
Il quadro dimenticato per almeno 150 anni nella sottotetto della vecchia casa "è in uno stato di conservazione eccezionale", ha spiegato Eric Turquin, aggiungendo che l'opera avrebbe raggiunto una collezione privata di Tolosa a metà del XIX/o secolo. "I proprietari sono dei discendenti di un ufficiale dell'esercito napoleonico. E' forse con lui che questo quadro è arrivato tra i beni di famiglia. Gli esperti del Centro di ricerche e restauri dei Musei di Francia hanno ora trenta mesi per capire se si tratta davvero di un'opera originale di Michelangelo Merisi. Il Louvre sarebbe interessato all'acquisizione - anche grazie all'aiuto di mecenati - e trascorsi i due anni e mezzo, in assenza di offerte il dipinto potrà essere venduto in tutto il mondo.


2° articolo
Parigi. Caravaggio o no? Gli esperti si interrogano. Che il dubbio sia fondato lo prova un decreto ministeriale del 31 marzo scorso con cui si vieta che il dipinto lasci il territorio francese per i prossimi 30 mesi: «L’opera recentemente scoperta, di grande valore artistico, che potrebbe essere identificata come una composizione scomparsa del Caravaggio, si legge sul "Journal Officiel" della Repubblica Francese, era conosciuta finora grazie a elementi indiretti e merita di essere mantenuta sul territorio come un anello importante del caravaggismo, il cui percorso di attribuzione è ancora da approfondire».

Il decreto è stato emesso dopo che il dipinto, raffigurante Giuditta nell'atto di decapitare Oloferne sotto gli occhi di una servitrice e scoperto per puro caso nel 2014, è stato analizzato per tre settimane nei laboratori del Louvre. La Francia non vuole lasciarselo scappare, il tempo di effettuare ulteriori perizie e permetterne eventualmente l’acquisizione da parte di un museo nazionale, perché no proprio il Louvre.

Il quadro è stato presentato stamane nello studio di Eric Turquin, rue Saint Anne, a Parigi. Per l’esperto, nonché mercante d’arte, non c’è dubbio che si tratti di un Caravaggio, dipinto tra il 1604 e il 1605, e che potrebbe trattarsi dell’originale perduto della copia di Louis Finson, pittore fiammingo contemporaneo di Caravaggio, esposto a Napoli. Se l’ipotesi di Turquin fosse confermata il quadro potrebbe valere 120 milioni di euro.
Ma diversi esperti hanno già visto la tela e le opinioni divergono. Il Louvre al momento tace. «Caravaggio è un artista difficile da leggere, che si presta a controversie. Non c’è consenso intorno al quadro e non mi aspetto che ce ne sia», ammette lo stesso Turquin. Il dibattito è dunque più che mai aperto.

Dimenticato in soffitta

Opera di Caravaggio o di un copista di talento, la storia del dipinto è comunque sorprendente. È stato scoperto nell’aprile del 2014 nella soffitta di una casa della regione di Tolosa durante dei banali lavori per delle infiltrazioni d’acqua. Un solaio è stato buttato giù e il quadro era lì, coperto di polvere, all’insaputa dei proprietari di casa. Aveva preso molta acqua sul lato destro. Non si sa bene come sia finito dimenticato in quella soffitta per anni. Forse lo ha portato con sé un antenato della famiglia, un ufficiale dell’esercito napoleonico, di ritorno dalle campagne di Spagna. I proprietari hanno contattato dapprima Marc Labarbe, direttore d’aste di Tolosa, che vi ha riconosciuto la mano di un caravaggista. Dopo di che il quadro è stato trasferito a Parigi nello studio di Turquin, dove si trova da un paio di anni. Nel frattempo è stato pulito, radiografato e analizzato. Alla stampa, gli esperti del cabinet parigino hanno spiegato perché secondo loro è di Caravaggio e di nessun altro. La composizione è identica alla copia di Finson «il cui gesto però, ha osservato Stéphane Pinta, esperto del cabinet Turquin, è meno spontaneo, meno sentito, di quello del Caravaggio, le cui pennellate invece sono energiche, brutali, immediate, senza ripensamenti». Dagli infrarossi è emerso che l’artista è intervenuto per correggere alcuni dettagli della mano sinistra di Oloferne morente. E questo «non può essere stato fatto da un copista». La composizione «efficace», gli effetti della luce, il drappo rosso annodato «facendo forse allusione a un letto a baldacchino», la profondità degli sguardi, il volto coperto di rughe della servitrice: questi elementi, secondo Turquin, sono «criteri pittorici tipici del Caravaggio».
Si vede poi molto chiaramente che l’artista ha ingrandito il quadro aggiungendo della tela. Lo stesso segno, che corre lungo il dipinto, si ritrova anche sulla copia di Napoli. Particolare che fa pensare agli esperti che le due tele «siano state dipinte simultaneamente».

Eccovi le due opere in questione.

La «Giuditta decapita Oloferne» di Louis Finson conservata a Napoli, a Palazzo Zevallos Stigliano





Questo invece è il presunto Caravaggio scoperto a Tolosa

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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da ciccina783 il Sab 23 Apr 2016, 14:36

Anch'io avevo letto con interesse questa storia. Tu che ne pensi, Notaio?
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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da axis il Dom 24 Apr 2016, 11:39

Ogni giorno spunta un Caravaggio nuovo...
Questo però potrebbe far pensare che sia vero:
Si vede poi molto chiaramente che l’artista ha ingrandito il quadro aggiungendo della tela. Lo stesso segno, che corre lungo il dipinto, si ritrova anche sulla copia di Napoli. Particolare che fa pensare agli esperti che le due tele «siano state dipinte simultaneamente».

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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da axis il Dom 24 Apr 2016, 11:40

Ah, dimenticavo di dirvi:
mia nonna ha sempre avuto appesa in casa una Mona Lisa... fate un po' voi Very Happy

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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da ciccina783 il Dom 24 Apr 2016, 19:40

axis ha scritto:Ah, dimenticavo di dirvi:
mia nonna ha sempre avuto appesa in casa una Mona Lisa... fate un po' voi Very Happy

Ahahahahahah! Facci sapere! Laughing
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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da Notaio il Dom 24 Apr 2016, 20:46

ciccina783 ha scritto:Anch'io avevo letto con interesse questa storia. Tu che ne pensi, Notaio?

E' una vicenda singolare che come spesso capita, tra attribuzioni della critica e ricostruzioni storiche legate ai documenti rintracciati, lascia aperti dubbi di ogni tipo. Ma anche qualche certezza.

Possiedo il catalogo completo delle opere di Caravaggio realizzato da Sebastian Schultze, per conto della Taschen. Quest'opera identificata con il numero 82 è indicata tra le opere attribuite, quindi una copia o interpretazione di altra mano.
Chi scrive sa con certezza quasi assoluta che l'opera che si trova a Napoli non è un Caravaggio, ma una copia del dipinto di Caravaggio andata perduta.

Guardando le due opere, penso seriamente che l'opera ritrovata possa essere veramente l'originale e che i francesi eserciteranno sicuramente l'opzione di acquisto attraverso il Louvre.
Un'opera del genere se andasse in asta, in ogni caso, realizzerebbe una cifra superiore ai 120 milioni ipotizzati. Non posso credere che un cagnolino riprodotto in 5 copie, in acciaio smaltato da Koons, o meglio da altre persone in stile fonderia per conto terzi, abbia fatto quasi 60 milioni di dollari e un Caravaggio realizzato tra il 1600 e il 1607 debba essere valutato appena il doppio.

I valori di mercato, gonfiati e pompati ad arte, devono inchinarsi al valore della storia.

A proposito la storia su questo dipinto è veramente singolare.
Siamo a Napoli nell'estate del 1607, il dipinto costava all'epoca circa 300 ducati, ma non fu acquistato dall'intermediario che agiva per conto del possibile acquirente Vincenzo I Gonzaga. I mercanti olandesi che ne erano i proprietari, guarda caso uno di questi era anche pittore e si chiamava Loius Finson, se lo riportarono in Olanda e da lì sparì per sempre, fino al suo ritrovamento suddetto. Aspettiamo conferma.
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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

Messaggio Da ciccina783 il Mer 11 Mag 2016, 21:36

Sicuramente, dovesse anche essere un falso dipinto ora, il pittore ha una gran mano, secondo me!
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Re: Il mistero del «Caravaggio» scoperto in soffitta a Tolosa. E' un originale o è una copia?

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