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William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905)

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William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905)  Empty William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905)

Messaggio Da Notaio Ven 25 Set 2020, 00:20

Apro un post sull'artista francese William-Adolphe Bouguereau, uno dei pittori più bravi della storia dell'arte che apprezzo particolarmente.
Qui sarà possibile pubblicare le sue opere con eventuali analisi e scrivere o citare articoli sulla sua vita, sconosciuta a gran parte delle persone.

Queste righe sulla sua vita sono prese da Wikipedia.
E' stato un pittore e docente francese appartenente alla corrente dell'accademismo.[2]

Avendo manifestato un considerevole talento fin dall'infanzia, ricevette la sua formazione artistica in una delle più prestigiose scuole d'arte del suo tempo, l'École des Beaux-Arts a Parigi, di fianco al museo del Louvre;[3] ne divenne in seguito uno dei docenti più ricercati e si ritrovò ad insegnare anche all'Académie Julian, una scuola privata di pittura e scultura. La sua carriera fiorì nel periodo aureo dell'arte accademica, di cui è stato uno dei rappresentanti più famosi nonché un ardente sostenitore.

La sua pittura è caratterizzata da una perfetta padronanza sia della forma che della tecnica, con una finitura di alta qualità che riesce a ottenere grandi effetti di realismo. In termini di stile, faceva parte della corrente eclettica, che dominò la seconda metà del XIX secolo, mescolando elementi di neoclassicismo con altri di romanticismo, in un approccio naturalistico con una buona dose d'idealismo. Ha prodotto un vasto numero di opere, concentrandosi su temi di mitologia classica ma spaziando anche nel campo dell'allegoria, della storia e della religione; è conosciuto infine anche per i suoi ritratti di nudo artistico e le immagini di giovani contadine e pastorelle.[2]

Accumulata una vasta fortuna e guadagnatosi ampia fama internazionale durante la vita, ricevendo numerosi premi e decorazioni, come il Prix de Rome e la Legion d'onore, verso la fine della sua carriera cominciò però a essere sempre più screditato dai precursori del modernismo.[4] A partire dall'inizio del XX secolo, poco dopo la morte, il suo lavoro è stato rapidamente dimenticato, venendo dai più considerato vuoto e artificiale, un modello di tutto ciò che l'arte non dovrebbe essere, ma negli anni ottanta del medesimo è stato progressivamente rivalutato e oggi è considerato come uno dei grandi pittori del XIX secolo.[5]

Tra le sue opere ce ne sono decine di grande qualità che vale la pena di pubblicare e commentare.

Parto da due opere completamente differenti l'una dall'altra, che vi posto ad alta definizione.


La flagellazione di Nostro Signore Gesù Cristo (1880).
Il dipinto è custodito al Musée des Beaux-Arts de la Rochelle, in Francia.

William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905)  Willia10

Bella questa analisi del dipinto
http://artecristiana.altervista.org/condanna/?doing_wp_cron=1600985311.2863419055938720703125



La nascita di Venere (1879)
Tecnica olio su tela
Dimensioni 300×218 cm
Ubicazione Musée d'Orsay, Parigi

William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905)  Willia11


L'artista per anni era finito nel dimenticatoio dell'arte, le avanguardie moderne dei primi decenni del 900 lo avevano quasi cancellato dalle enciclopedie dell'arte. Per fortuna che Dalì si è accorto di lui riscoprendolo a partire dal 1950.

Sempre da wikipedia

Pochi anni dopo la sua scomparsa e sino alla metà del 1900 la fama di Bouguereau e l'apprezzamento per la sua arte scemarono rapidamente, e, già nei primi lustri dopo la sua morte, il nome stesso di Bouguereau disparve dalle enciclopedie generaliste, così come dall'insegnamento della Storia dell'Arte, nel quale se egli fu menzionato lo fu soltanto per indicare un esempio da non seguire.[4]

Del resto, non appena l'influenza dell'esaltazione modernista si diffuse nella Critica d'arte al punto di divenire il pensiero "ufficiale"[56], tutta l'arte accademica cadde nel discredito.[10] Fu condannata, svalutata[57] e messa all'indice[58] proprio da quell'infatuazione modernista che credeva solo ai nuovi orizzonti dell'avanguardia[59]. L'accademismo fu oggetto di scherno[60], spesso basato su citazioni di Émile Zola o di Huysmans, e venne infangato da affermazioni diffamanti[61].

Si rimproverò a Bouguereau la sua partecipazione alle giurie dei Salon ufficiali della fine del 1800, che si opponevano all'ammissione di opere appartenenti a movimenti moderni. Emblematica fu l'espressione di Paul Cézanne quando soprannominò il Salon de Paris il "Salon di Bouguereau"[62].

Ma, a partire dal 1950, Salvador Dalí manifestò la sua ammirazione per l'opera di Bouguereau opponendolo a Picasso ed aprendo la porta alla rivalutazione del pittore francese. Nel libro "I cornuti della vecchia arte moderna"[63] Dalì scrisse:

«Picasso, che ha paura di tutto, fabbricava cose laide per paura di Bouguereau. Ma lui, a differenza di altri, le faceva apposta, cornificando così certi critici ditirambici che pretendevano di "ritrovare la bellezza"[64]»

Dopo la retrospettiva dedicata a Bouguereau organizzata al Petit Palais nel 1984, la considerazione per l'opera di Bouguereau aumentò progressivamente, sullo sfondo delle controversie fra sostenitori e detrattori di una rivalutazione dell'arte accademica. Con tutto ciò, all'apertura del Museo d'Orsay nel 1986, l'esposizione di quadri accademici venne ancora severamente bocciata dalla maggioranza dei critici[65]. Nel 2001 Fred Ross, presidente dell'Art Renewal Center, che sosteneva la riabilitazione di Bouguereau, fustigò senza mezzi termini quella critica che egli stimava essere una forma evidente di "propaganda" del modernismo, poiché secondo lui aveva condotto al « sistema di pensiero più oppressivo e restrittivo di tutta la Storia dell'Arte[senza fonte] »[66]. Ross fece anche pubblicare un catalogo ragionato delle opere di Bouguereau redatto da Damien Bartoli. Nel 2006-2007 ebbe luogo una mostra dedicata a Bouguereau e ai suoi allievi e seguaci americani nel Philbrook Museum of Art[67]. L'elevata quotazione dei quadri testimoniò un forte ritorno di interesse da parte dei collezionisti[68] e del gusto del pubblico per le tele di Bouguereau esposte nei musei americani ed europei[69]. Il dibattito sulla validità artistica dell'accademismo era ed è ancora attuale.

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Messaggio Da gerardo Ven 25 Set 2020, 06:27

La sua pittura lo celebra tra i grandi del XIX secolo di tutto il mondo.
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Messaggio Da Regina D'Autunno Ven 25 Set 2020, 11:46

E' un pittore che rappresenta figure molto belle ma anche molto sensuali e realistiche.
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Messaggio Da Notaio Dom 24 Gen 2021, 23:45

Osservate questo capolavoro di un artista ancora sottovalutato rispetto alla sua bravura.

William Bouguereau (1825-1905)
Dante and Virgilio
1850
Oil on Canvas
H. 281; W. 225 cm
Paris, Musée d'Orsay

William-Adolphe Bouguereau (La Rochelle, 30 novembre 1825 – La Rochelle, 19 agosto 1905)  Bougur10

Leggete il racconto della genesi di quest'opera.

Non riuscendo in due occasioni a vincere il Prix de Rome (1848 e 1849), Bouguereau aveva fame di vendetta. Le sue prime presentazioni al Salon rivelano questo feroce desiderio di avere successo. Dopo la sua ambiziosa uguaglianza prima della morte (1849), il giovane mirava a creare di nuovo un'impressione. Ha proposto un dipinto ancora più grande ispirato a Dante il cui lavoro era molto amato dai romantici e che ha catturato tutta la sua drammatica bellezza.

Questo dipinto è ispirato a una breve scena dell'Inferno, ambientata nell'ottavo cerchio dell'Inferno (il cerchio dei falsificatori e falsari), dove Dante, accompagnato da Virgilio, assiste a una lotta tra due anime dannate: Capocchio, eretico e alchimista è aggredito e morso al collo da Gianni Schicchi che aveva usurpato l'identità di un morto per rivendicare fraudolentemente la sua eredità.

Il critico e poeta Théophile Gautier è stato molto complimentoso: "Gianni Schicchi si getta su Capocchio, il suo rivale, con uno strano furore, e Monsieur Bouguereau dipinge magnificamente attraverso muscoli, nervi, tendini e denti, la lotta tra i due combattenti. C'è amarezza e forza in questa tela - forza, una qualità rara! " Bouguereau qui mostra infatti una grande audacia. Esplorando i confini estetici: esagerando la struttura muscolare al punto da stravolgerla, esagerando le pose, contrastando colori e ombre, raffigurando figure mostruose e gruppi di anime dannate. Ci ricordano particolarmente le sublimi visioni di artisti romantici come Blake (1757-1827), Füssli (1741-1825) e Lawrence (1769-1830).
Tutto in questo dipinto sottolinea il sentimento di terribilità e orrore: un tema sul quale Bouguereau non tornerà mai più .

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