“Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi”. Chiesa Monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino (Pg) dal 12 aprile al 28 ottobre 2018

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“Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi”. Chiesa Monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino (Pg) dal 12 aprile al 28 ottobre 2018

Messaggio Da Notaio il Ven 20 Apr 2018, 00:39



La mostra
Già il titolo si preannuncia come tutto un programma: “Meraviglia ed Estasi”. Le invenzioni dell’artista romano, anche nella produzione più recente, suscitano infatti sicuramente stupore, riuscendo a fondere pittura, luce, forma, colore, scenografia e illusione, per creare immagini dalla forte spettacolarità, che si accingono a rapire i sensi dello spettatore come in una vera e propria estasi mistica. A partire dalle sue proverbiali nature morte, tradotte sulla tela con la sua inconfondibile cifra pittorica dalla tecnica senza imperfezioni, assolutamente nuova, iperbolica, esagerata, barocca, metafisica. Quella stessa che colpì e conquistò, nei primi anni Ottanta, il gusto e l’interesse critico di Federico Zeri. Fiori e frutta sono, infatti, tra i soggetti più indagati dall’artista, per l’intrinseca bellezza e plasticità delle forme di questa natura in posa, per l’immediato fascino esercitato dai suoi colori, per la reattività delle superfici ai riflessi della luce artificiale, per le allusioni simboliche a essi legati. Ventrone esagera, perfeziona pertanto il reale, e costringe il pubblico a fare i conti con immagini che altrimenti non avrebbero, al di fuori della sua interpretazione, interessato nessuno. Come nel caso del monumentale polittico di 3 x 3 m, dal titolo “Mosaico” (2011), raffigurante una melagrana gigante spaccata, esposto precedentemente nel Padiglione Italia della 54° edizione della Biennale di Venezia.Ma i “coup de théâtre” non finiscono qui. Il percorso espositivo comprende anche due rari nudi, un momento di riflessione fisico sulla bellezza spirituale del corpo femminile, sulla sua splendida plasticità. Completano, infine, la mostra due inediti paesaggi, “Silvi Marina” (2013/17) e “I racconti del vento” (2006), rispettivamente una marina e un deserto (soggetto eseguito solo in quattro versioni), vere e proprie istantanee di luce e colore, dove il sole sostituisce la fredda e artificiale luminosità elettrica delle nature morte, riflettendo quella luce calda che vena d’avorio il mare Adriatico nei pomeriggi d’agosto, così come le dune di sabbia della Libia.

   Luogo: CHIESA DI SAN FRANCESCO
   Indirizzo: Corso Italia - Gualdo Tadino - Umbria
   Quando: dal 12/04/2018 - al 28/10/2018
   Vernissage: 12/04/2018 ore 18
   Autori: Luciano Ventrone
   Curatori: Vittorio Sgarbi, Cesare Biasini Selvaggi
   Generi: arte contemporanea, personale
   Orari: da martedì a domenica 10.00 - 13.00; 15.00 - 19.00
   Biglietti: Biglietto Intero 6,00 euro* Biglietto Ridotto A 5,00 euro: over 65, gruppi superiori alle 15 unità Biglietto Ridotto B 3,00 euro: istituti scolastici, studenti universitari, bambini 7-12 anni Biglietto gratuito: bambini fino a 6 anni di età Audio guida: costo aggiuntivo di 2,00 euro *Con il biglietto della mostra è possibile accedere gratuitamente a tutti i musei cittadini: la Fortezza Federiciana Museo Civico Rocca Flea, il Museo Opificio Rubboli, il Museo Archeologico degli Antichi Umbri, il Museo della Ceramica e il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”.
   Sito web: http://www.roccaflea.com
   Email: info@roccaflea.com
   Editori: CARLO CAMBI






MERAVIGLIA ED ESTASI” LA MOSTRA DI LUCIANO VENTRONE A GUALDO TADINO
VITTORIO SGARBI E CESARE BIASINI SELVAGGI CURATORI DELLA MOSTRA DI VENTRONE A GUALDO TADINO INAUGURAZIONE 15 APRILE 2018

Oltre l’ordinario, nascosta nel reale si cela quell’immagine che spesso sfugge ad un primo impatto, aprendo all’invisibile: è quella proiezione di un nuovo orizzonte visivo ed emotivo restituita da LUCIANO VENTRONE che a partire dall’uso della fotografia realizza dipinti proiettati verso il superamento della resa oggettiva della realtà.
La fotografia diventa per l’artista romano che da oltre trent’anni si dedica a soggetti di nature morte,, punto di partenza per cogliere l’oltre e guardare all’astrazione dell’oggetto, superando la semplice apparenza. In particolare le nature morte, slegate dal loro essere materia, sono da Ventrone restituite in pittura attraverso una perfetta e armoniosa combinazione di punti di luci e colore che superano la stessa rappresentazione reale.

Tra gli artisti contemporanei più stimati e apprezzati a livello internazionale Luciano Ventrone, nato a Roma nel 1942, da voce ad un universo fatto di percezioni legate a quel microcosmo che risiede negli aspetti del reale e nelle nature morte con cui far vibrare emozioni di felicità e nostalgia tra illusione e verità che accompagnano l’uomo nella ricerca di risposte al suo destino dove il passato ritorna come presenza costante e silenziosa.
Il suo sguardo soffermandosi sui vari aspetti della realtà e delle nature morte, cattura particolari sempre più dettagliati e quasi invisibili, perché calati entro una realtà dove le immagini si susseguono senza fine allontanando dal banale senso delle cose verso “l’ipernaturale”.

E’ questo senso autentico delle cose, il loro lato nascosto – tra luoghi vicini e lontani e nature morte- dove emergono luce e colore, a caratterizzare la mostra a lui dedicata “MERAVIGLIA ED ESTASI “ che sarà inaugurata domenica 15 aprile 2018 alle ore 17.30 a Gualdo Tadino (Perugia) presso il Teatro Talia (in Via Ruggero Guerriero) alla presenza di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi che ne sono i curatori. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. A seguire il taglio del nastro presso la Chiesa monumentale di San Francesco.

Promossa da Polo Museale città di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, l’esposizione, organizzata dall’Associazione Archivi Ventrone è allestita negli spazi della Chiesa Monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino dove sarà aperta al pubblico dal 17 aprile al 28 ottobre 2018. Un percorso intenso dove le nature morte di Luciano Ventrone cattureranno l’interesse dei visitatori per la forza evocativa con cui viene restituito l’universo delle emozioni a partire da rappresentazioni di fiori, frutta e oggetti in posa che proiettano verso percezioni volte oltre i sensi quasi ad avvertire l’ ipernaturale.

La scelta di Gualdo Tadino non è stata casuale: come hanno sottolineato gli organizzatori la stessa cittadina è stata patria di Matteo da Gualdo (1435 circa-1507), tra gli antesignani del genere della natura morta - con la sua celebre tavola raffigurante l’’Albero di Jesse’, della fine del XV secolo- genere pittorico che Ventrone ha interpretato secondo uno stile e un linguaggio innovativo tra i più apprezzati.

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Re: “Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi”. Chiesa Monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino (Pg) dal 12 aprile al 28 ottobre 2018

Messaggio Da maurizio monti il Sab 21 Apr 2018, 17:30

Che maestro!!!!!              Alla faccia dei vari cementi, pietre serene e rottami camuffati da arrogante concettualita' inutilmente diseducativa.
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