Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
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FORUM LA BELLEZZA NELL'ARTE :: MERCATO PRIMARIO E SECONDARIO :: Mercato primario e secondario, quanto distano?
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Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
Eccovi un esempio di come potremo fare per aprire una discussione su un'artista.
Vi inserisco qui alcuni dei link che riguardano la rete dove l'artista viene trattato sul secondario. Se volete potete suggerirne di altri, sarà cosa molto gradita.
Artprice
http://it.artprice.com/piazza-del-mercato/23018/michelangelo-pistoletto/classifieds
Ebay
http://www.ebay.it/sch/Arte-e-Antiquariato-/353/i.html?_nkw=pistoletto&_frs=1
Artnet
http://www.artnet.com/search/artworks/?q=pistoletto
Arvalue
http://www.arsvalue.com/webapp/artista/12798097/michelangelo-pistoletto.aspx
Ora alla luce di quanto avete visto, leggendo anche le gallerie che trattano questo artista, indicate su Artnet, Artprice, Arsvalue, avete visto a quanto vengono vendute realmente le sue opere, come i frattali, sul secondario?
E ricordate quanto spesso sentiamo dire nelle televendite, citando anche i prezzi fatti in aste mirate a livello internazionale?
Bene, allora serenamente, senza giochi di parole, tenendo sempre presente che le opere devono essere prese in esame essendo sicuri che non siano dei falsi o dei cloni, ma qual'è la distanza tra il primario e il secondario?
A me non sembra poca e vedo vendere gli specchi o frattali, a cifre che vanno da poche migliaia, tipo 1.300 euro, fino a 13.500 euro.
Insomma non è tutto oro quello che lucica e anche collezionare Pistoletto non è garanzia di recupero immediato e garantito.
Visto che molti amici che sento al telefono si sentono sempre in dubbio sugli artisti che collezioniamo, a partire da Nunziante che molti di noi amano, sul loro mercato e sulla possibilità di poter un domani anche liquidare le opere dovendone avere necessità, ritengo opportuno prendere atto che anche se collezioniamo nomi spinti sul mercato internazionale, non è sempre vero che la liquidità sia garantita e meno che mai sia garantito il recupero dei soldi spesi.
Spero di avervi fornito esempio sufficiente e spunto di discussione per trattare chiunque, informando tutti su chiunque vi piaccia e abbiate o meno in collezione, in totale anonimato, senza dover assolutamente dire che lo avete in collezione o meno.
Vi inserisco qui alcuni dei link che riguardano la rete dove l'artista viene trattato sul secondario. Se volete potete suggerirne di altri, sarà cosa molto gradita.
Artprice
http://it.artprice.com/piazza-del-mercato/23018/michelangelo-pistoletto/classifieds
Ebay
http://www.ebay.it/sch/Arte-e-Antiquariato-/353/i.html?_nkw=pistoletto&_frs=1
Artnet
http://www.artnet.com/search/artworks/?q=pistoletto
Arvalue
http://www.arsvalue.com/webapp/artista/12798097/michelangelo-pistoletto.aspx
Ora alla luce di quanto avete visto, leggendo anche le gallerie che trattano questo artista, indicate su Artnet, Artprice, Arsvalue, avete visto a quanto vengono vendute realmente le sue opere, come i frattali, sul secondario?
E ricordate quanto spesso sentiamo dire nelle televendite, citando anche i prezzi fatti in aste mirate a livello internazionale?
Bene, allora serenamente, senza giochi di parole, tenendo sempre presente che le opere devono essere prese in esame essendo sicuri che non siano dei falsi o dei cloni, ma qual'è la distanza tra il primario e il secondario?
A me non sembra poca e vedo vendere gli specchi o frattali, a cifre che vanno da poche migliaia, tipo 1.300 euro, fino a 13.500 euro.
Insomma non è tutto oro quello che lucica e anche collezionare Pistoletto non è garanzia di recupero immediato e garantito.
Visto che molti amici che sento al telefono si sentono sempre in dubbio sugli artisti che collezioniamo, a partire da Nunziante che molti di noi amano, sul loro mercato e sulla possibilità di poter un domani anche liquidare le opere dovendone avere necessità, ritengo opportuno prendere atto che anche se collezioniamo nomi spinti sul mercato internazionale, non è sempre vero che la liquidità sia garantita e meno che mai sia garantito il recupero dei soldi spesi.
Spero di avervi fornito esempio sufficiente e spunto di discussione per trattare chiunque, informando tutti su chiunque vi piaccia e abbiate o meno in collezione, in totale anonimato, senza dover assolutamente dire che lo avete in collezione o meno.
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
l unica considerazione che mi sento di fare e' che in Italia nessuna galleria neanche la piu' importante ed attrezzata e' in grado di supportare il proprio artista sul mercato secondario! eccezion fatta per alcuni casi vedi "pignatelli" o stefanoni,l amara constatazione ed e' una cosa a cui non trovo spiegazione, sicuramente perche' sfugge a me,e' che chi ha i mezzi per fare tutto cio non ne ha interesse,cito alcune gallerie ricche come Tornabuoni,Mazzoleni,Orler e chi invece e' intenzionato a curare un mercato secondario non ne ha i mezzi economici! una cosa e' certa le loro opere faranno anche discutere ma i fenomeni hirst,murakami,koons sono dei capolavori di strategia e marketing dell arte!
salvo- Messaggi : 1606
Data d'iscrizione : 01.06.14
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
E' una sacrosanta verità questa, occorre che la si smetta di pensare che comprando un artista anche famoso si pensi di poter sperare che il suo mercato secondario possa reggere i prezzi del primario.
Pochi artisti possono avere questo riscontro.
Pochi artisti possono avere questo riscontro.
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
Notaio ha scritto:E' una sacrosanta verità questa, occorre che la si smetta di pensare che comprando un artista anche famoso si pensi di poter sperare che il suo mercato secondario possa reggere i prezzi del primario.
Pochi artisti possono avere questo riscontro.
pochissimi artisti, si può solo sperare che il primario trascini in alto anche il secondario, sempre con le dovute proporzioni.
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
Giuseppe77 ha scritto:Notaio ha scritto:E' una sacrosanta verità questa, occorre che la si smetta di pensare che comprando un artista anche famoso si pensi di poter sperare che il suo mercato secondario possa reggere i prezzi del primario.
Pochi artisti possono avere questo riscontro.
pochissimi artisti, si può solo sperare che il primario trascini in alto anche il secondario, sempre con le dovute proporzioni.
il riscontro avviene solo in caso che le gallerie di riferimento siano ricche ,la produzione sia controllata e soprattutto che tutto cio non avvenga in Italia per tante ragioni! cosa che sta avvenendo ultimamente e' lo spostamento di varie gallerie nella city,da segnalare anche l apertura di Contini a Londra!! tutto il resto e' Cagnola!
salvo- Messaggi : 1606
Data d'iscrizione : 01.06.14
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
Contini si sta muovendo molto intelligentemente aprendosi verso piazze dove l'arte gode di franchigie fiscali e di ricchezze con patrimoni mondiali, elementi ormai scomparsi in Italia.
Del resto anche il mercato di Pistoletto qui da noi ha spazi ridotti all'osso e chi si mette a vendere sul secondario tocca con mano il problema della scarsa liquidità.
Del resto anche il mercato di Pistoletto qui da noi ha spazi ridotti all'osso e chi si mette a vendere sul secondario tocca con mano il problema della scarsa liquidità.
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
Ma avete visto i prezzi nelle varie case d'asta italiane che stanno facendo registrare le aggiudicazioni dei frattali di Pistoletto?
Parlo dell'ultimo mese fino a Farsetti.
La distanza tra i compratori italiani e stranieri sembra una comica infinita.
In Italia compri tra 1500 e 2500 euro.
All'estero arrivano anche a 15-18mila euro.
Qui bisogna organizzarsi per comprarne una decina nei prossimi mesi e poi mandarli a Londra e N.Y., questo mi ha detto un amico.
Ma secondo voi è possibile o rischiamo di restare con il cerino, o meglio i cerini, in mano....?
Io penso che questa storia sia molto pericolosa e chiarisca bene come funziona il secondario pilotato e difficile da sostenere in eterno se hai prodotto migliaia di cose fatte in serie con anche problemi di autentiche.
Parlo dell'ultimo mese fino a Farsetti.
La distanza tra i compratori italiani e stranieri sembra una comica infinita.
In Italia compri tra 1500 e 2500 euro.
All'estero arrivano anche a 15-18mila euro.
Qui bisogna organizzarsi per comprarne una decina nei prossimi mesi e poi mandarli a Londra e N.Y., questo mi ha detto un amico.
Ma secondo voi è possibile o rischiamo di restare con il cerino, o meglio i cerini, in mano....?
Io penso che questa storia sia molto pericolosa e chiarisca bene come funziona il secondario pilotato e difficile da sostenere in eterno se hai prodotto migliaia di cose fatte in serie con anche problemi di autentiche.
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
Io penso che fra licenze varie doganali,permessi delle belle arti,iva ecc.alla fine i guadagni si assottiglierebbero.
gerardo- Messaggi : 1557
Data d'iscrizione : 31.05.14
Età : 69
Località : latina
Re: Pistoletto Michelangelo tra primario e secondario. Quali le distanze?
I dazi all'importazione in Inghilterra sono solo del 5%, contro il 10% dell'italia per le opere d'arte. Per la grafica e la fotografia in Italia siamo al ridicolo, mi sembra di ricordare che sia simile all'aliquota dell'iva ordinaria (22%) tra iva e dazi doganali.
In ogni caso portare l'opera all'estero conviene sempre, la culla delle tasse è il nostro bel paese.
In ogni caso portare l'opera all'estero conviene sempre, la culla delle tasse è il nostro bel paese.
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